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Situazione morfologica, geologica ed idrogeologica Comune di Gualdo Tadino (PG)
Data: Marzo 2010
Località: Caprara - Comune di Gualdo Tadino (PG)
Situazione morfologica, geologica ed idrogeologica Comune di Gualdo Tadino (PG)
Autore: Marco Tini
Descrizione:

UBICAZIONE
L’area interessata dal dissesto, si trova nella frazione di Caprara, ad un’altezza di circa 530 m. s.l.m.
La zona é ricompresa nel foglio 123 della Carta d’Italia.

SITUAZIONE MORFOLOGICA, GEOLOGICA ED IDROGEOLOGICA
L’area si trova su di un versante dotato di una pendenza pari a circa il 30%,
Geologicamente l’area é caratterizzata dalla presenza della formazione miocenica della marnoso arenacea che costituisce il substrato roccioso in posto, e sopra trova posizione la coltre argillo sabbiosa, che costituisce il suolo vegetale attualmente adibito a coltivazione.
La roccia in posto si trova disposta a franappoggio con pendenza superiore al pendio.
Il suolo vegetale ha uno spessore di circa 4 - 5 metri
La coltre argillo sabbiosa, é sede di una modesta ma continua circolazione idrica che trova nella formazione della marnoso arenacea il battente a bassa permeabilità, in corrispondenza di forti piogge, la circolazione idrica, subisce dei forti aumenti.
Nel punto in cui si é movimentata la frana, confluiscono due tubazioni che rappresentano i collettori fognari di due nuclei di case. Tali fognature che scaricano a cielo aperto, proprio alla testa della frana, raccolgono sia le acque nere che le acque bianche.

MORFOLOGIA DELLA FRANA
La frana si evidenzia come un crollo, seguito da un ribaltamento e scivolamento. Il movimento ha interessato anche la roccia in posto per uno spessore di circa 3 – 4 metri. In testa ha una larghezza di circa 50 metri, poi verso valle si allarga ed interessa superfici più vaste, coinvolgendo nel movimento anche querce di grandi dimensioni.

CAUSE
Le cause del dissesto, vanno ricondotte alle intense precipitazioni piovose della notte tra il 28 e 29 marzo 2000 (foto scattata nei primi giorni di aprile 2000) che hanno provocato il riversarsi di notevoli quantità di acqua nei due collettori fognari, i quali a loro volta hanno concentrato tali acque in un unico punto. La concomitanza tra l’assetto strutturale e morfologico della roccia in posto ed il notevole afflusso idrico hanno provocato il collasso del terreno.

DANNI PROVOCATI
La frana non ha provocato particolari danni, ma solo fratture e profonde scarpate su terreni privati.

INTERVENTI NECESSARI PER LA SISTEMAZIONE DELL’AREA
La frazione di Caparra, rappresenta un’area perimetrata a seguito degli eventi sismici del 26 settembre 97 e successive repliche, e gode dei finanziamenti previsti dalla D.G.R. n° 550/99 per la realizzazione delle infrastrutture a rete, per cui la posizione e le modalità di smaltimento delle acque dei due collettori fognari verrà rivista e regimata. Cionostante, degli interventi saranno necessari per la sistemazione del materiale movimentato realizzando una gradonatura e regimando le acque meteoriche.

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