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Morfologia della frana - Comune di Gualdo Tadino (PG)
Data: Marzo 2000
Località: Case dell'acqua - Comune di Gualdo Tadino (PG)
Morfologia della frana - Comune di Gualdo Tadino (PG)
Autore: Marco Tini
Descrizione:

UBICAZIONE
L’area interessata dal dissesto, si trova sul versante orientale di Monte Camera, lungo la strada comunale che dalla frazione di Piagge conduce a Monte Camera, in prossimità del vocabolo Case dell’Acqua, ad un’altezza di circa 595 m. s.l.m.
La zona é ricompresa nel foglio 123 della Carta d’Italia.

SITUAZIONE MORFOLOGICA, GEOLOGICA ED IDROGEOLOGICA
L’area si trova sulle pendici orientali del Monte Camera, in corrispondenza della nicchia di distacco di una paleofrana, evidenziata anche dalla presenza di materiale di pezzame vario (ciottoli, argilla, sabbia, pezzi di legno) all’interno del “corpo di frana”.
Il versante é completamente disseminato di movimenti frano più o meno antiche, ma che comunque minacciano da secoli l’intera zona.
Il versante presenta una pendenza di circa 30%.
Geologicamente l’area é caratterizzata dalla presenza della formazione miocenica della marnoso arenacea che costituisce il substrato roccioso in posto, e sopra trova posizione la coltre argillo sabbiosa, frammista a ciottoli e pezzi di legno, che costituiscono il suolo vegetale sul quale crescono degli arbusti di medie dimensioni.
La roccia in posto nell’area della frana, non viene mai a giorno, ma da quanto é stato possibile osservare in zone limitrofe, essa é disposta a reggipoggio con debole pendenza.
Il suolo vegetale ha uno spessore che orientativamente, dovrebbe aggirarsi sui 2 – 3 metri, comunque misure più precise potranno essere valutate in corso di risistemazione dell’area, anche grazie all’ausilio di escavazioni e perforazioni.
La coltre argillo sabbiosa, é sede di una modesta ma continua circolazione idrica che trova nella formazione della marnoso arenacea il battente a bassa permeabilità, in corrispondenza di forti piogge, la circolazione idrica, subisce dei forti aumenti.

MORFOLOGIA DELLA FRANA
In realtà sarebbe più corretto parlare di una subfrana che si è movimentata all’interno di una paleofrana di più grandi dimensioni.
La paleofrana infatti ha una larghezza di circa 200 ,metri ed una lunghezza di circa 90 metri ed al suo interno si é verificata questa frana che ha coinvolto oltre alla coltre di suolo vegetale anche gli strati marnosi più fratturati e che si estende per una larghezza di circa 70 – 80 metri.

CAUSE
Le cause del dissesto, vanno ricondotte innanzitutto alla situazione morfologica e geologica dell’area, infatti, la presistenza di una paleofrana , lasciava presupporre la precaria stabilità della coltre argillo sabbiosa di superficie. Oltretutto la roccia in posto, é risultata estremamente fratturata, per cui malgrado l’assetto a reggipoggio, gli strati marnosi, non sono riusciti a contrastare le sollecitazioni ed hanno ceduto alla gravità.
Le intense precipitazioni piovose della notte tra il 28 e 29 marzo (foto scattata nei primi giorni di aprile 2000), hanno rappresentato la causa scatenante che ha indotto il movimento franoso in oggetto.

DANNI PROVOCATI
La frana ha provocato la completa rottura della strada comunale che da Piagge conduce a Monte Camera.
La non percorribilità della strada ha reso inaccessibile un’attività agrituristica della zona, anche perché l’altra ed unica via d’accesso, risulta interrotta da un’altra frana in loc. Monte Camera

INTERVENTI A SALVAGUARDIA DELLA PUBBLICA INCOLUMITÀ
Per la strada é stata immediatamente emessa un’Ordinanza Sindacale (prot. N° 9235 del 30/03/2000) di chiusura totale della strada, impedendo il transito a qualsiasi tipo di veicolo.

INTERVENTI NECESSARI PER LA SISTEMAZIONE DELL’AREA
Di seguito, viene fornita un’ipotesi di intervento per la sistemazione dell’area, la cui validità andrebbe verificata in fase operativa in virtù degli spessori di suolo vegetale franato o soggetto ad instabilità. Se quindi risultasse valido lo spessore stimato di 2 – 3 metri, occorrerebbe realizzare un sistemai di drenaggio sui terreni sovrastanti la strada e realizzare una palificata = 0.8 m. (la cui profondità dovrà essere accertata, ma orientatitivamente si assume una profondità di circa 8 metri) per una lunghezza di 70 – 80 metri

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