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Decreto Sviluppo: Duro commento della Conferenza dei Presidenti degli Ordini regionali dei Geologi

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gio 28 giu, 2012
Decreto Sviluppo: Duro commento della Conferenza dei Presidenti degli Ordini regionali dei Geologi
Conferenza degli ordini regionali

Dal 26 Giugno emerge chiaramente come il potentato della grande imprenditoria abbia convinto i legislatori che l'aspetto economico nelle progettazioni delle opere debba prevalere sulla qualità e sulla sicurezza delle stesse.

E' infatti entrato in vigore il DL n. 85/12 "Misure urgenti per la crescita del paese", che ha individuato (art. 7) tra le azioni per far ripartire l'economia, la sottrazione ai geologi delle competenze - già da un decennio sancite da una norma di rango primario quale il DPR 328/01 - per l'esecuzione di indagini e prove geotecniche.

A seguito di questa ennesima dimostrazione di miopia ed irresponsabilità, mostrata da una parte della classe politica, piegata e convinta da forti interessi imprenditoriali, la Conferenza dei Presidenti degli Ordini Regionali dei Geologi rafforza a gran voce il sentimento di sdegno espresso dal Presidente Nazionale Graziano.

"Se la legge non sta bene a qualche potentato si cambia la legge", occorrerebbe tradurre in latino questa frase e contrapporla al "dura lex sed lex" che i nostri padri ci hanno tramandato per insegnarci a rispettare le leggi esistenti.
Cambiare a proprio favore le normative è ormai diventato un hobby per chi, forte di potere economico ed appoggio politico tende a modificare lo status giuridico delle attribuzioni delle competenze professionali dei Geologi.

In uno stato di diritto, nel quale ci illudiamo di essere, simili manovre potrebbero essere etichettate come "furto con destrezza" da parte di potenti lobbies (ma questo governo non voleva eliminarle??) in grado di far ribaltare con un decreto legge le recenti pronunzie del TAR Lazio sul tema delle indagini finalizzate alla conoscenza del sottosuolo, che le si voglia chiamare geologiche, geognostiche o geotecniche.

Con la nuova versione del Decreto Sviluppo (di chi??) appena approvato, si assoggetta il settore delle indagini del sottosuolo, che dovrebbe essere libero e soprattutto affidato alle figure competenti, al monopolio di poche imprese sotto l'ombrello di un Ministero concessionario, con buona pace del libero mercato e della concorrenza ed in dispregio all'obbligo di aprire ed omogeneizzare il nostro mercato alle esigenze Europee!!
Stranamente, in questo caso, l'Antitrust non fa sentire la sua voce, sebbene si sia già espresso a favore delle istanze dei geologi appena qualche mese fa!

Da domani i cittadini si dovranno confrontare con imprese esclusiviste sul territorio e con un regime di costi tutto da valutare in un profondo momento di crisi, che si serviranno dei geologi alla stregua di asserviti e fedeli sub-appaltatori a prezzi offensivi da loro imposti, così come sarà impossibile per le imprese estere venire a lavorare in Italia, a meno di chiedere l'inutile e speciosa autorizzazione al Ministero delle Infrastrutture.

I rappresentanti regionali dei geologi italiani, impegnati in prima linea nel far capire ad una classe politica famelica e sorda, oltre che incapace di comprendere che viviamo in un paese soggetto a tutte le tipologie di rischio naturale e nel qualche si sta scientemente scegliendo di mettere da parte proprio coloro i quali per formazione si occupano della prevenzione e mitigazione di questi rischi, manifestano insieme al Consiglio Nazionale tutto il loro sdegno per questo ennesimo colpo di mano.

Pertanto continueranno ad opporsi a tale distorsione nelle sedi istituzionali e giudiziarie preposte, nazionali e comunitarie, riservandosi, qualora la cecità dei legislatori perdurasse su tale linea irresponsabile, di mettere in atto azioni di protesta più plateali, per sensibilizzare l'opinione pubblica sui rischi che tale linea determinerà sulla sicurezza dei cittadini e delle infrastrutture, nonché sulla tutela e salvaguardia dell'ambiente e del territorio.

A cura della Conferenza dei Presidenti degli Ordini regionali dei Geologi
 




rif. 2372
» commenti inseriti : 1 » leggi tutti i commenti

Ultimi 10 commenti
non sono d'accordo
tonyy73 | 04 dicembre 2012
Ritengo che anche la replica della Conferenza sia ti stampo lobbistico.........per prima cosa il DPR 328/01 è stato più dannoso che utile al sistema perchè è stato interpretato nel peggiore dei modi da tutti gli adetti al settore....un principio fondamentale che in Italia dovrebbe radicarsi è quello del "fare a seguito della conoscenza e della preparazione"...secondo questo principio ogniuno deve essere libero di esercitare la propria professione in base alle capacità scaturite da corsi di studio e esperienze formative/lavorative....è in questo campo che il Geologo deve distinguersi professionalmente a seguito delle proprie capacità e conoscenze della geologia e del territorio.....altre figure professionali quali ingegneri e/o architetti difficilmente potranno competere con il geologo in questo campo ma la decisione di assumere un incarico è comunque libera e indipendente e di conseguenza lo è anche la resposnsabilità che ne consegue.......Geologia, Geologia applicata e Geotecnica si studiano anche ad Ingegneria ma io ne conosco pochi di ingegneri che si assumerebbero la responsabilità di una indagine geologica .......ma qualora ci fosse un altro professionista che durante gli studi e la carriera avesse accumulato tutte le conoscenze per poterlo fare non vedo per quale ragione qualcuno debba dirgli che non lo può fare.....e se vogliamo dirla tutta il nuovo decreto da anche ai geologi la possibilità di allargare le propie opportunità di esercizio della professione.....è LA PREPARAZIONE CHE CREA MERCATO non un disposto di legge....smettiamola di guardare in casa d'altri e pensiamo a fare il lavoro di Geologo mettendo in campo tutta la preparazione che serve al nostro Paese.
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